INTEGRITÀ PROFESSIONALE

INTEGRITÀ PROFESSIONALE

L’impegno di CSL

In CSL ci impegniamo a condurre tutti gli aspetti della nostra attività in maniera etica e trasparente. Realizziamo ciò grazie al nostro fermo impegno nell’osservare tutte le leggi, i regolamenti e le indicazioni locali, linee guida e standard dell’industria farmaceutica e i codici di comportamento vigenti nei Paesi in cui operiamo.

Ci impegniamo a:

  • esigere che tutti i nostri dipendenti osservino le leggi, i regolamenti e le indicazioni locali, le normative e i codici in vigore in ogni luogo in cui operiamo;


  • assicurarci che i sistemi di gestione siano idonei a favorire l’osservanza di tutte le leggi, i regolamenti e le indicazioni locali, le normative e i codici vigenti;


  • assicurarci che tutti i nostri dipendenti comprendano i loro doveri, con particolare riferimento al modo in cui adempiono ogni giorno alle loro responsabilità; e


  • misurare e gestire i risultati professionali e applicare i principi del miglioramento continuo per potenziare prassi aziendali responsabili.


Gestione dei rischi

La gestione dei rischi fa parte integrante del modello complessivo di gestione di CSL. Abbiamo adottato un approccio alla gestione dei rischi strutturato, coerente, esteso a tutta l’impresa, che ci aiuta a migliorare le prestazioni della nostra azienda. Abbiamo la responsabilità collettiva di integrare la gestione dei rischi nella nostra cultura e in tutti i nostri processi a ogni livello.

CSL ha adottato la norma australiana/ neozelandese ISO 31000; 2009 (Principi e Norme di Gestione dei Rischi) come base del suo processo globale coordinato per la gestione dei rischi. Le modalità di gestione dei rischi sono descritte dettagliatamente nelle politiche di gestione dei rischi del Gruppo CSL.

Questo quadro normativo svolge un ruolo importante nell’assicurare controlli adeguati per ridurre i rischi che potrebbero avere effetto sulla nostra capacità di realizzare gli obiettivi commerciali e finanziari.

Osservanza delle leggi e dei regolamenti

In CSL ogni dipendente è responsabile del rispetto delle leggi locali vigenti nei Paesi in cui opera l’azienda.

In certi aspetti della nostra attività, come nella commercializzazione dei nostri prodotti, i rapporti con il personale sanitario e nella ricerca e lo sviluppo, ci siamo ulteriormente impegnati ad osservare i codici di condotta dell’industria farmaceutica accettati a livello locale ed internazionale.

Ci aspettiamo che i soggetti terzi con cui lavoriamo osservino le leggi e normative locali vigenti nei Paesi in cui operano e che rispettino tutti i principi esposti in questo Codice.



D. Sono responsabile delle vendite e della commercializzazione di alcuni prodotti CSL in vari paesi. Come posso assicurare che il mio gruppo rispetti tutte le leggi e i regolamenti applicabili?

R. Ovunque operi, CSL deve attenersi a tutte le leggi e normative in vigore a livello locale e nazionale. Queste normative possono variare da un luogo all’altro perché nei vari Paesi vigono diverse disposizioni normative. Contattate il dipartimento Affari legali di CSL per maggiori informazioni sulle normative in vigore in ciascun Paese.

Se le disposizioni normative locali, in alcuni aspetti, sono meno rigorose di quelle del Codice ci si dovrà comunque attenere ai principi del Codice. Inoltre, dovrete anche attenervi agli standard e ai codici comportamentali dell’industria farmaceutica.



Controlli interni e reporting

Per una gestione efficiente della nostra attività e per mantenere la fiducia degli investitori è essenziale tenere una documentazione aziendale accurata e completa.

In CSL ci impegniamo nell’assicurare l’integrità e la qualità dei registri contabili aziendali e nel fare in modo che tutti i documenti aziendali siano creati e gestiti in modo da fornire informazioni corrette, vere e accurate sulla nostra attività commerciale.

Abbiamo sistemi di controllo interni volti ad assicurare che i rendiconti finanziari osservino le leggi locali vigenti nei Paesi in cui operiamo e a prevenire frodi e altri comportamenti impropri.



D. Mi è stato chiesto di effettuare un riordino di tutta la documentazione e le bozze di documenti in mio possesso. Come posso decidere cosa buttare e cosa tenere?

R. Il programma di documentazione globale di CSL stabilisce per quanto tempo vanno tenute le diverse tipologie di informazioni. In generale, se si possono eliminare i documenti che hanno raggiunto o superato il periodo indicato. Due categorie di documenti che devono essere conservati sono quelli che sono soggetti ad un “ordine di conservazione” legale o quelli considerati “documenti storici”. Troverete ulteriori informazioni presso il Responsabile della documentazione della vostra sede e nella politica globale di gestione della documentazione di CSL, oltre ad ogni politica di gestione della documentazione locale o procedura operativa standard.



Protezione delle risorse e delle informazioni

Le strutture, le apparecchiature e le altre risorse di CSL devono essere mantenute nel modo corretto e protette adeguatamente contro furti, usi impropri e divulgazioni non autorizzate. Pertanto, ogni dipendente di CSL ha la responsabilità di garantire la protezione delle nostre risorse e informazioni.

La gestione del sistema informatico garantisce che il nostro patrimonio di dati sia tutelato e tenuto al sicuro da una vasta gamma di minacce per garantire la continuità operativa e ridurre al minimo il rischio aziendale. La gestione della sicurezza del sistema informatico di CSL si basa sulle norme ISO 207001 e 207002.

Le apparecchiature elettroniche sono fornite ai dipendenti al fine di perseguire gli obiettivi aziendali di CSL e per poter adempiere ai propri obblighi. Solo il software approvato e supportato da CSL può essere installato su un dispositivo elettronico fornito da CSL e che abbia accesso diretto ai sistemi aziendali sensibili. Tutti i dati e le comunicazioni relative all’attività di CSL che sono stati create e/o conservati su un dispositivo elettronico fornito da CSL sono di proprietà di CSL stessa.

Garantire la sicurezza dei dati è dovere di ogni dipendente. CSL riconosce che l’utilizzo di internet è diffuso e presenta numerosi vantaggi sia per CSL che per i dipendenti o per coloro che forniscono servizi a o per conto di CSL. Tutte le comunicazioni online, compreso l’uso dei social media, devono rispettare gli stessi principi e indicazioni che valgono per tutte le altre attività dei dipendenti menzionate nelle politiche di CSL.

L’attività online non deve divulgare informazioni o dati che potrebbero essere considerati segreti commerciali o che siano comunque riservati o di proprietà di CSL. L’uso personale di internet nell’ambiente di lavoro di CSL è ammesso a condizione che non interferisca con l’espletamento delle mansioni lavorative del dipendente, che abbia luogo al di fuori dell’orario di lavoro (pause, ecc.) e che non comporti l’accesso a o l’invio di materiali che violino la legge o che rechino danno alla reputazione di una persona o di CSL, oppure che possano essere considerati offensivi o inappropriati ai sensi dei normali standard della comunità.

CSL applica dei filtri alle proprie apparecchiature elettroniche per evitare l’accesso a siti web di contenuto improprio. Tuttavia, poiché è impossibile identificare e limitare l’accesso a tutti i siti web inappropriati, ogni dipendente deve prestare attenzione ai siti a cui accede.

Siamo in grado di monitorare l’uso di Internet, delle applicazioni e della rete interna. Ci riserviamo il diritto di utilizzare tale monitoraggio al fine di proteggere CSL da attività illecite o improprie, nonché al fine di verificare che i dipendenti svolgano le proprie mansioni nel rispetto delle politiche di CSL. In tutti i casi, garantiremo il rispetto della riservatezza dei dati in ottemperanza alle leggi e ai regolamenti locali.

Qualsiasi apparecchiatura o altra risorsa (note di laboratorio e notebook inclusi) di proprietà di CSL o concessa in leasing da CSL resterà di proprietà di CSL e dovrà essere restituita a CSL al momento della conclusione del rapporto lavorativo o su richiesta della dirigenza di CSL.



D. Ho appena notato che un collega che lavora nella postazione accanto alla mia consulta materiale pornografico sul suo computer durante la pausa pranzo. Non trovo che le immagini siano offensive, lui è un buon lavoratore e svolge bene il suo lavoro. Cosa devo fare?

R. Il materiale pornografico non è ammesso in nessuna forma sui sistemi CSL e costituisce un uso improprio delle attrezzature aziendali. Il fatto che il vostro collega sia un buon lavoratore e che l’attività si verifichi durante le pause pranzo non è rilevante. Dovete denunciare quanto osservato al vostro diretto superiore/responsabile in modo che questi possa prendere le misure più opportune.



Divulgazione continua

Quale azienda quotata alla Borsa Valori Australiana (ASX), CSL ha degli obblighi nei confronti della legge australiana e alle norme di ammissione alla quotazione alla ASX.

Salvo un numero limitato di eccezioni, siamo tenuti a divulgare continuamente alla ASX. informazioni su CSL per le quali è ragionevole presumere un effetto rilevante sul prezzo o sul valore delle azioni CSL.

Abbiamo una politica che stabilisce line guida chiare e descrive le azioni che i dirigenti e tutti i dipendenti devono intraprendere quando vengono a conoscenza di informazioni che potrebbero essere divulgate.



D. So che CSL utilizza specifici strumenti per monitorare l’uso delle applicazioni e della rete: significa che CSL vede tutto quello che faccio?

R. No. CSL è in grado di recuperare ed esaminare tutto il traffico e-mail ed elettronico. Utilizziamo questa capacità, nel rispetto delle leggi applicabili, per rilevare i comportamenti illeciti e i comportamenti che non sono coerenti alle politiche di CSL, come ad esempio la consultazione o l’invio di materiali pornografici o di altri materiali offensivi o inappropriati.



Compravendita delle azioni CSL

In CSL, incoraggiamo tutti i nostri dirigenti e dipendenti a conservare a lungo le azioni CSL. Dobbiamo comunque prestare attenzione a scegliere il momento opportuno per vendere o acquistare tali azioni.

Le leggi sulle operazioni finanziarie effettuate da persone in possesso di informazioni privilegiate (insider trading), proibiscono ai dirigenti o ai dipendenti di acquistare o vendere le azioni CSL quando sono in possesso di informazioni tali da poterne influenzare il prezzo e che non sono normalmente disponibili sul mercato.

Le informazioni che possono influenzare i prezzi sono:

  • la prestazione finanziaria di CSL rispetto al budget o alle previsioni;

  • la stipula o la risoluzione di un contratto importante;

  • fusioni, acquisizioni o joint venture reali o proposte;

  • l’avanzamento di importanti progetti di ricerca e sviluppo nelle loro tappe principali.

Abbiamo una politica aziendale che aiuta dirigenti e dipendenti a comprendere pienamente i rispettivi obblighi relative all’insider trading, con particolare riguardo alla compravendita dei titoli CSL.

L’insider trading secondo la legge australiana è un reato penalmente perseguibile.



D. I miei genitori gestiscono un portafoglio azioni nell’ambito dei loro risparmi pensionistici e mi hanno chiesto consiglio sull’opportunità o meno di acquistare azioni di CSL. So che CSL ha una serie di nuovi prodotti in arrivo e che la ricerca è andata bene l’anno scorso. Posso parlarne con i miei genitori ed incoraggiarli ad investire in CSL?

R. Ai dipendenti di CSL è vietato fare compravendita di azioni CSL se sono in possesso di informazioni che non siano già di dominio pubblico e che potrebbero influenzare i prezzi delle azioni sul mercato. Questo divieto si estende anche all’eventualità di incoraggiare altri a negoziare azioni CSL sulla base di tali informazioni. ponetevi la seguente domanda: sono in possesso di informazioni sui programmi di ricerca o altre attività aziendali o progetti di CSL che non sono stati resi noti al pubblico attraverso i media o comunicati alla borsa titoli e che, se fossero note, potrebbero influenzare la decisione di un investitore di acquistare o vendere azioni CSL? Se la risposta è sì allora non dovete consigliare i vostri genitori sull’acquisto o meno di azioni CSL; se la risposta è no, potete dare consigli ai vostri genitori e loro sono liberi di acquistare. In assenza del vostro consiglio, i vostri genitori sono liberi di negoziare.



Concorrenza

Il rispetto delle leggi sulle attività commerciali e la concorrenza è fondamentale per la nostra integrità e la nostra buona reputazione.

CSL sostiene il principio di libera concorrenza e proibisce attività che in qualsiasi modo potrebbero:

  • trarre in inganno i consumatori o limitare l’accesso alle terapie;

  • determinare un prezzo che contravviene alle leggi vigenti sulle prassi commerciali o sulla concorrenza;

  • raccogliere dati sulla concorrenza con modalità non etiche e non conformi a tutte le leggi e normative, oppure

  • costituire altre prassi sleali.

Abbiamo programmi di formazione sulle normative che aiutano i dipendenti a comprendere i propri doveri e quelli di CSL riguardo alle leggi vigenti in materia di attività commerciali e di concorrenza. Abbiamo inoltre creato sistemi per identificare, comunicare, riferire, esaminare e risolvere qualsiasi inadempienza a tali leggi e rafforziamo periodicamente la consapevolezza dei dipendenti in merito alle opzioni disponibili per segnalare le perplessità in materia.

La violazione delle pratiche commerciali e delle leggi sulla concorrenza può condurre a conseguenze serie per CSL e per i suoi dipendenti, compresa l’imposizione di pesanti sanzioni e il carcere, ed è considerato un comportamento gravemente improprio da parte di CSL che può avere come conseguenza provvedimenti disciplinari che possono arrivare anche al licenziamento.



D. Quando sono fuori per dei congressi internazionali a volte incontro ex colleghi che lavorano presso aziende della concorrenza. Durante la pausa caffè ad un recente convegno un ex collega si è messo a parlare delle difficoltà che la sua azienda sta avendo nel preparare un’offerta per una gara per la fornitura di prodotti farmaceutici ad un ente statale, poi mi ha chiesto consiglio sapendo che CSL ha avuto successo in quest’area in passato. Posso dare qualche indicazione generale al mio ex collega?

R. Non è mai opportuno intrattenersi con aziende concorrenti in conversazioni su gare in cui CSL ha preso parte o potrebbe prendere parte in quanto potrebbero essere toccati argomenti come le politiche di prezzo, la capacità e la strategia produttiva e i margini di profitto che sono molto delicati e devono essere sempre evitati. Se la conversazione prende questa piega dovete sottrarvene anche se state solo ascoltando senza parlare. È importante che i dipendenti di CSL non solo rispettino le leggi sulle pratiche commerciali e sulla concorrenza, ma evitino anche qualsiasi percezione che non lo stiano facendo.



Conflitti d’interesse

Nello svolgimento responsabile dei loro doveri in CSL, tutti i dirigenti e i dipendenti sono tenuti a dare priorità agli interessi di CSL rispetto ai propri interessi privati. Si definisce conflitto d’interessi una situazione in cui gli interessi personali di un dipendente potrebbero compromettere o mettere a rischio l’obbligo del dipendente di fare fedelmente gli interessi di CSL.

Dettaglio importante: una situazione può essere identificata come conflitto d’interessi anche se tale compromissione non si è effettivamente verificata. La sola percezione di un conflitto d’interessi può essere sufficiente per compromettere o mettere in discussione la reputazione personale e la capacità decisionale di un dipendente.

Questo include, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, le situazioni in cui:

  • un interesse privato (finanziario o di altro tipo) potrebbe plausibilmente influenzare il giudizio di un dipendente nel trattare gli affari di CSL;

  • la lealtà di un dipendente ai suoi parenti stretti o a qualsiasi soggetto terzo, gruppo o organizzazione è considerata in competizione con gli interessi e gli affari di CSL;

  • un dipendente ha interesse in una transazione ed è noto che anche CSL ha interesse nella stessa o potrebbe averne;

  • un dipendente riceve provvigioni, commissioni o altri compensi da un fornitore, un concorrente o un cliente di CSL;

  • un dipendente dedica tempo, apparecchiature, forniture o impegno a qualcosa di diverso dalle attività, dai programmi o dalle finalità approvati da CSL.

In queste situazioni, oppure nei casi in cui si sospetti l’esistenza di un conflitto d’interessi, i dipendenti devono comunicare i dettagli percepiti o effettivi del potenziale conflitto al proprio diretto superiore/responsabile o al dipartimento Affari legali di CSL. In tutti i casi, qualsiasi decisione presa per gestire il conflitto dovrà essere approvata dalla dirigenza di CSL e adeguatamente documentata.

Al fine di evitare ogni conflitto di interessi potenzia diretto le o percepito, un dipendente deve richiedere il permesso al proprio superiore diretto per poter intraprendere o continuare una qualsiasi occupazione esterna all’azienda.



D. In qualità di responsabile di sede sto cercando un appaltatore per servizi di formazione sulle procedure relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro per dipendenti e visitatori della mia sede. Mio marito fa questo tipo di professione ed è molto apprezzato per la sua competenza ed esperienza nel campo, e applica tariffe eque. È etico offrirgli il lavoro?

R. Offrendo l’appalto del servizio a suo marito potrebbe, in qualità di persona incaricata della decisione, mettersi in condizione di dover scegliere tra il sostegno a suo marito e gli interessi commerciali di CSL, che è palesemente un conflitto di interessi. Anche se ciò non capitasse, la situazione potrebbe essere percepita da altri come tale. Se desiderasse comunque farlo, dovrebbe informare il suo diretto superiore/ responsabile dichiarando il conflitto di interessi e non procedere all’offerta del lavoro a suo marito fino a che non abbia ricevuto l’autorizzazione a gestire la procedura.



Corruzione e tangenti

Nessuna Azienda o dipendente di CSL dovrà, direttamente o indirettamente, offrire, pagare, chiedere o accettare tangenti oppure dare o ricevere compensi finanziari personali o incentivi in cambio di determinate decisioni professionali. Ciò vale indipendentemente dall’entità della ricompensa o incentivo. Anche nei casi in cui la legge non proibisce i pagamenti di agevolazione, tali pagamenti sono vietati dalle politiche di CSL.

I nostri dipendenti o dirigenti non devono offrire né accettare regali, in qualsiasi forma, nei casi in cui ciò potrebbe influenzare o potrebbe essere percepito come un fattore condizionante l’obiettività del giudizio professionale.

In CSL esistono programmi di formazione sulle politiche aziendali e sulla conformità che mirano a garantire che i dipendenti comprendano bene quali sono i loro doveri e i doveri di CSL per quanto riguarda corruzione e tangenti. Abbiamo creato sistemi per l’identificazione, rendicontazione, investigazione e risoluzione di ogni non conformità alle politiche di CSL e alla legislazione vigente e rafforziamo periodicamente la consapevolezza dei dipendenti in merito alle opzioni disponibili per segnalare le perplessità in materia.

La violazione delle leggi su corruzione e tangenti può avere gravi conseguenze per CSL e per i suoi dipendenti, tra cui l’imposizione di pesanti sanzioni e il carcere, ed è considerato un comportamento gravemente improprio da parte di CSL che può avere come conseguenza provvedimenti disciplinari che possono arrivare anche al licenziamento.



D. Faccio parte di un team istituito da CSL per valutare possibili tecnologie di filtraggio dell’acqua alternative a quelle attualmente in uso nei siti produttivi CSL. Nell’ambito di questa valutazione devo visitare sedi in tutta Europa in cui vengono utilizzate queste tecnologie. Il fornitore di una di queste tecnologie si è offerto di pagare tutte le spese di viaggio in prima classe per il team e per tutti i loro collaboratori. Posso accettare l’offerta?

R. Accettare questa offerta è contrario alla politica di CSL sull’accettazione di regalie in quanto potrebbe essere percepita come un tentativo di influenzare la vostra valutazione imparziale sulla tecnologia proposta e la conseguente decisione di acquisto di CSL. L’offerta di pagare tutte le spese di viaggio in prima classe anche ai collaboratori è eccessiva in valore e supera le normali prassi professionali in questo campo. Se desidera maggiori chiarimenti si rivolga al suo diretto superiore/responsabile o ai dipartimenti Conformità o Affari legali di CSL.



Attività di mercato

Il marketing rivolto al personale sanitario

Il modo con cui le aziende farmaceutiche interagiscono con il personale sanitario è un aspetto importante per il settore. Le industrie farmaceutiche di tutto il mondo hanno stabilito vari codici di condotta per regolamentare queste interazioni.

Il nostro modo di operare è ispirato a tali codici ed ai princìpi etici che stanno alla loro base.

Ci impegniamo ad osservare tutte le leggi locali e le norme vigenti in ogni Paese in cui operiamo.

Nell’industria farmaceutica il marketing assume molte forme e può comprendere quanto segue:

  • sponsorizzare congressi e seminari medici;

  • sponsorizzare professionisti sanitari che faranno interventi a congressi e seminari medici;

  • sponsorizzare i viaggi per i professionisti sanitari che partecipano a congressi e seminari medici.

Consideriamo attentamente ogni interazione, dando importanza al fatto che i nostri prodotti e i nostri servizi vengano presentati in modo veritiero, obiettivo ed accurato e nella piena conformità a tutte le leggi e a tutti i codici di condotta applicabili.

Abbiamo in essere programmi di formazione sulle politiche e sulla conformità finalizzati proprio a garantire che i dipendenti comprendano bene quali sono i loro doveri e quelli di CSL in relazione al marketing rivolto al personale sanitario. Il mancato rispetto delle politiche di CSL in materia è considerato una cattiva condotta grave, che può portare a sanzioni disciplinari fino al licenziamento.



D. La partecipazione alle riunioni delle associazioni mediche costituisce una buona occasione per incontrare i professionisti sanitari e scambiarsi informazioni o comunque curare gli interessi commerciali di CSL. È permesso pagare il pranzo ad un professionista sanitario nel corso di questi incontri?

R. In generale pagare un pranzo ad un professionista sanitario è accettabile nell’ambito di un rapporto di lavoro legittimo e purché il pranzo non sia particolarmente costoso considerando le circostanze, né percepito come un tentativo di influenzare impropriamente una decisione d’affari o in tema di prescrizioni. Dovreste anche chiedere alla controparte se offrirgli il pranzo non è in conflitto con le politiche aziendali della sua organizzazione. Inoltre, esistono varie leggi e codici che parlano del pagamento di pranzi/cene o dell’offerta di regalie/omaggi ai professionisti sanitari in vari Paesi, ed anche a queste occorre attenersi (ad esempio, può essere richiesta la comunicazione del valore del pasto). In più, alcuni professionisti sanitari possono essere considerati come funzionari pubblici, il che potrebbe significare che ci sono altri regolamenti da rispettare. È meglio consultare gli uffici Conformità o Affari legali di CSL per ulteriori chiarimenti.



Etichettatura e dichiarazioni sul prodotto

La buona reputazione e il successo di CSL quale fornitore di farmaci degno della massima fiducia si basa sull’aggiunta di dichiarazioni accurate sui suoi prodotti.

L’etichettatura e la pubblicità dei prodotti farmaceutici devono sottostare ad una rigorosa regolamentazione. Il materiale pubblicitario e promozionale deve sempre essere veritiero, rispettare i termini e le condizioni di tutte le autorizzazioni alla commercializzazione (es.: divieto di promozione “offlabel”), deve descrivere accuratamente i rischi e i vantaggi di un prodotto in modo equilibrato e non deve trarre in inganno.

La pubblicità in genere, e in particolare quella diretta ai consumatori di farmaci soggetti a prescrizione medica, è fortemente regolamentata e, in molti casi riguardanti la pubblicità diretta ai consumatori, è proibita dalle leggi locali vigenti nei Paesi in cui operiamo.

Foglietto illustrativo dei prodotti

I foglietti illustrativi riguardanti qualsiasi farmaco prodotto o distribuito da CSL sono rigorosamente regolamentati dalle leggi locali vigenti nei Paesi in cui operiamo.

I foglietti illustrativi sono volti ad assicurare che il personale sanitario ed i pazienti siano protetti dall’uso scorretto non intenzionale dei prodotti e siano informati in maniera completa sulle indicazioni, sui benefici e sui potenziali rischi associati all’uso dei nostri prodotti.

Cerchiamo di fare in modo che nei foglietti illustrativi dei prodotti siano presenti e costantemente aggiornate tutte le informazioni importanti. L’omissione di informazioni importanti nei foglietti illustrative dei prodotti o nel materiale di marketing può essere interpretato come fuorviante ed ingannevole.

Abbiamo in essere politiche e processi rigorosi per l’approvazione dei foglietti informativi dei prodotti (dai dipartimenti Medico e Regolatorio).

Abbiamo in atto ampi programmi di formazione interna volti ad assicurare che tutti i dipendenti comprendano e attuino queste politiche e questi processi.

Conformità alle normative commerciali

CSL si impegna a rispettare tutte le normative internazionali in materia di commercio, inclusi i controlli di dogana, i controlli su esportazioni e importazioni e le sanzioni. Eventuali violazioni di tali normative possono comportare sanzioni civili e penali e causare la perdita di autorizzazioni all’esportazione. CSL sottopone periodicamente a screening i fornitori per individuare eventuali corrispondenze con gli elenchi governativi delle persone ed entità sottoposte a sanzioni.

Le leggi relative a importazione, esportazione e sanzioni sono complesse, cambiano frequentemente e in alcune regioni possono confliggere. Per qualsiasi domanda o perplessità in tema di conformità alle normative commerciali, i dipendenti devono contattare il dipartimento Conformità commerciale globale di CSL.



D. Devo effettuare una spedizione speciale di un prodotto CSL dall’Europa e dal Nord America a un Paese verso il quale non ho mai fatto spedizioni prima. Ricordo di aver sentito dire qualcosa sul fatto che quel Paese è sottoposto a sanzioni. Come faccio a sapere se quelle sanzioni influiscono sulla mia spedizione?

R. Prima di lavorare con nuovi partner commerciali o nuovi Paesi, i dipendenti devono accertare che tali nuovi soggetti non compaiano in alcun elenco nazionale o internazionale di persone ed entità sottoposte a sanzioni. In caso di presenza in un tale elenco, i dipendenti devono contattare il dipartimento Affari legali di CSL. Prima di effettuare un’esportazione, i dipendenti devono verificare che:

  • il prodotto da esportare non sia sotto controllo e non richieda una licenza da parte delle autorità competenti per l’esportazione/la ri-esportazione; e

  • vengano rispettati tutti i requisiti in tema di esportazione e importazione.

Alcuni Paesi e regioni sono soggetti ad articolate normative estere sul commercio, embargo o sanzioni e richiedono considerazioni aggiuntive prima di procedere. Per avere istruzioni al riguardo, i dipendenti devono contattare il dipartimento Conformità commerciale globale di CSL o il dipartimento Affari legali di CSL.



Proprietà intellettuale

La definizione e la protezione della proprietà intellettuale sono le basi del nostro investimento in ricerca e sviluppo.

CSL rispetta tutte le leggi vigenti in materia di proprietà intellettuale. Definiamo e proteggiamo brevetti, marchi commerciali, modelli depositati, copyright e informazioni riservate. Ciò include fornire ai nostri dipendenti le informazioni, gli strumenti e le procedure necessari per proteggere le nostre risorse.

CSL stabilisce collaborazioni strategiche con università e altre organizzazioni, in tutto il mondo, come complemento alle nostre competenze interne e come supporto alla scienza e alle prospettive di sviluppo di prodotti di successo. Queste collaborazioni portano spesso alla condivisione di conoscenze, proprietà intellettuale o prodotti. I contratti che regolano queste collaborazioni affrontano tali aspetti, inclusi il rispetto e la protezione della proprietà intellettuale.



D. Vorrei rivolgermi a un soggetto terzo per avere aiuto nel portare avanti la ricerca che il mio team sta svolgendo su un nuovo target terapeutico. Ho bisogno di agire rapidamente perché il mio contatto sta per andare oltreoceano. Posso chiamarlo per discutere del lavoro di CSL e di come può aiutarmi?

R. Qualsiasi informazione che non sia già di pubblico dominio deve essere trattata con cautela. Prima di discutere di un qualsiasi materiale riservato con un soggetto terzo, deve rivolgersi al dipartimento Affari legali di CSL per avere indicazioni su come tutelare al meglio le risorse e le informazioni di CSL. In generale, come punto di partenza, prima di avviare una discussione o una collaborazione potrebbe essere necessario un accordo di riservatezza



Imposte

CSL si impegna a rispettare le leggi e normative fiscali vigenti in tutti i Paesi in cui operiamo. CSL è consapevole del fatto che esistono rischi fiscali derivanti dalla complessità delle leggi, dalla loro costante evoluzione e dall’incertezza intrinseca sul modo in cui esse si applicano a particolari fatti e circostanze.

Di conseguenza, CSL:

  • si impegna a rispettare le leggi in materia di tassazione vigenti in tutti i Paesi in cui opera;

  • non assume posizioni fiscali aggressive;

  • adotta una politica fiscale globale;

  • garantisce che i pagamenti fiscali, le politiche e la gestione dei rischi in campo fiscale vengano analizzati e gestiti dal Comitato di revisione e gestione del rischio del Consiglio di Amministrazione.

Spese di rappresentanza e omaggi

CSL ammette che, di tanto in tanto e durante lo svolgimento della propria attività, i dipendenti:

  • possano fare omaggi a clienti, potenziali clienti o altri soggetti con i quali CSL collabora o sostenere spese di rappresentanza per tali soggetti;

  • possano ricevere omaggi farsi pagare spese di rappresentanza/forme di intrattenimento da fornitori, potenziali fornitori o altri soggetti con i quali CSL collabora.

L’offerta o la ricezione di omaggi o forme di intrattenimento devono essere selettive, appropriate, non frequenti e in linea con le politiche pertinenti di CSL. Gli omaggi sotto forma di denaro contante o equivalenti dei contanti (ad es. voucher con valore monetario) non devono essere né offerti né accettati. L’intrattenimento di colleghi a spese di CSL è scoraggiato, tranne in determinate circostanze particolari che devono essere approvate dalla dirigenza di CSL.

Nei casi in cui l’offerta o l’accettazione di un omaggio o di una forma di intrattenimento sia ritenuta appropriata, il tipo di omaggio o di spesa scelto deve rispecchiare le norme generali e professionali di etica, moderazione e buon gusto, deve rispettare le leggi vigenti ed i codici industriali ed essere conforme ai valori da noi dichiarati e alle politiche pertinenti di CSL. Gli omaggi o le forme di intrattenimento non devono essere richiesti, pretesi o sollecitati. L’offerta di un qualsiasi omaggio o di una qualsiasi forma di intrattenimento deve essere trasparente e annotata in modo appropriato nei registri finanziari di CSL.

L’offerta e l’accettazione di omaggi o forme di intrattenimento durante la negoziazione di appalti di acquisto e/o altri contratti in relazione all’attività di CSL non è permesso (si prega di fare riferimento anche al paragrafo 2.9 “Corruzione e tangenti”).

In alcuni Paesi sono in vigore regolamenti tali da proibire o limitare l’offerta di omaggi o forme di intrattenimento a favore del personale sanitario e dei funzionari pubblici. L’offerta di forme di intrattenimento (quali eventi sportivi, spettacoli teatrali o concerti) al personale sanitario e ai funzionari pubblici è vietata dalle politiche di CSL in materia. Queste stesse politiche definiscono rigidi requisiti che si applicano all’offerta di omaggi e di pasti (ospitalità).

Tutti i dipendenti interessati devono essere formati in modo da assicurare l’osservanza di tali requisiti.

In CSL sono in essere politiche e programmi di formazione sulla conformità finalizzati proprio a garantire che i dipendenti comprendano bene quali sono i loro doveri e quelli di CSL in relazione alla ricezione e all’offerta di omaggi e forme di intrattenimento. Abbiamo creato sistemi per l’identificazione, rendicontazione, investigazione e risoluzione di ogni non conformità alle politiche di CSL e alla legislazione vigente, e rafforziamo periodicamente la consapevolezza dei dipendenti in merito alle opzioni disponibili per segnalare le perplessità in materia.



D. Si è appena concluso un progetto a cui hanno partecipato i dipendenti di un organismo di ricerca con cui abbiamo collaborato e per festeggiare vorrei portare i ricercatori e alcuni dipendenti di CSL che hanno anch’essi partecipato al progetto alle finali di un campionato locale di calcio. Lo posso fare?

R. Questa proposta deve essere vagliata dalla direzione. Per avere l’approvazione dovrebbe dimostrare che il tipo di intrattenimento proposto è appropriato e moderato in considerazione dell’importanza e dell’entità del progetto e della natura del rapporto di lavoro e che è comunque conforme alle politiche di CSL e alle leggi in vigore.



Rapporti con soggetti esterni

Contributi a partiti politici

CSL accetta che le aziende possano avere la necessità di essere coinvolte nella vita politica del Paese in cui operano, per far sì che i loro legittimi interessi commerciali e quelli delle parti interessate vengano presi in considerazione nell’elaborazione delle politiche nazionali

Ogni contributo fatto per sostenere il lavoro di partiti e di candidati o rappresentanti politici deve ragionevolmente essere ripartito tra i vari partiti e candidati o rappresentanti e deve avvenire nel rispetto delle leggi e dei regolamenti locali vigenti, nonché dei diversi livelli di autorizzazione previsti.

Riteniamo che la trasparenza dei contributi politici sia importante per le aziende farmaceutiche, dato il ruolo particolarmente importante dei governi nella regolamentazione, nel rimborso e nell’acquisto di farmaci. CSL divulgherà al pubblico l’importo totale dei contributi fatti annualmente mediante il nostro Rapporto sulla responsabilità aziendale e nel sito web aziendale.

Partecipazione alla vita politica pubblica

Riteniamo che CSL debba svolgere un ruolo importante nei casi in cui la vita politica verta su questioni che hanno un impatto diretto sui suoi affari e dove ha conoscenze particolari.

Cooperiamo con ponderatezza con le rispettive associazioni industriali allo sviluppo della politica industriale ed economica.

Qualora CSL sia in grado di apportare ad una specifica problematica in discussione presso amministrazioni governative, è possibile presentare in modo indipendente un’opinione a sostegno di un dibattito competente.

Rapporti con il governo

CSL opera in settori che sono fortemente regolamentati. I nostri dipendenti hanno elevate probabilità di venire a contatto con funzionari statali responsabili delle licenze per i nostri prodotti medici, della negoziazione e della gestione dei contratti con noi e dello sviluppo e applicazione dei regolamenti che hanno effetto su di noi.

Se uno dei nostri dipendenti si trova in questa circostanza, deve fornire informazioni con onestà, evitando falsificazioni ed omissioni. Dobbiamo conservare tutti i documenti relativi a qualsiasi trattativa, richiesta o controversia secondo le politiche e le procedure globali di CSL di gestione della documentazione e tutti i contatti avvenuti a livello governativo devono svolgersi nel rispetto di quanto previsto dai paragrafi 2.9 “Corruzione e tangenti” e 2.11 “Forme di intrattenimento e omaggi” del presente Codice.

Comunicazioni esterne

CSL ha autorizzato dei propri portavoce a rilasciare dichiarazioni sulle questioni aziendali ai mezzi di comunicazione, agli opinionisti ed ai governi. Solo questi portavoce possono rilasciare tali dichiarazioni.



D. Lavoro in un centro CSL per la raccolta del plasma e recentemente ho ricevuto una telefonata da un giornalista di un quotidiano che voleva farmi domande sulla sicurezza di una delle nostre terapie con plasmaderivati. Devo rispondere in base a ciò di cui sono a conoscenza sull’argomento o devo rispondere con un “no comment”?

R. Le informazioni che vengono rilasciate pubblicamente attraverso i media possono essere importanti e avere un impatto finanziario o giuridico imprevisto sulla reputazione di CSL, perciò è di vitale importanza che tutti i commenti fatti pubblicamente da CSL, incluse le risposte alle domande dei giornalisti, siano accurati, puntuali e coerenti. Di conseguenza, solo i portavoce autorizzati devono fare commenti pubblici per conto di CSL. In questo caso dovrebbe rispondere cortesemente, a chi le telefona, che prenderà accordi con il portavoce autorizzato per rispondergli al più presto possibile. Inoltre dovrebbe accertarsi della natura dell’indagine nell’ambito della quale le viene posta la domanda e farsi dare un recapito e poi riportare subito il tutto al rappresentante del dipartimento Comunicazioni di CSL della sua zona.



Privacy

Riservatezza dei dati riferiti a terzi

CSL rispetta e si impegna a proteggere la privacy di tutte le persone con cui può venire, direttamente o indirettamente, in contatto, inclusi pazienti, donatori di plasma, personale sanitario, collaboratori e altri soggetti terzi. A questo riguardo è importante che si osservino in modo tempestivo ed efficiente tutte le leggi locali vigenti, sia perché rappresentano un obbligo legale sia per motivi di buon comportamento aziendale.

Durante la raccolta, l’elaborazione, l’archiviazione ed il trasferimento dei dati personali, prendiamo le dovute precauzioni per assicurare il rispetto e la tutela della privacy, in conformità con tutte le leggi vigenti in materia.

In CSL sono in essere programmi di formazione sulle politiche e sulla conformità finalizzati proprio a garantire che i dipendenti comprendano bene quali sono i loro doveri e quelli di CSL in relazione alla gestione dei dati personali in conformità alle norme vigenti a livello locale.

Riservatezza sui dati dei dipendenti

CSL assicura che i dati dei dipendenti sono gestiti in maniera equa tra il diritto alla riservatezza di ogni individuo e le legittime esigenze aziendali. Pertanto raccoglieremo i dati personali dei dipendenti soltanto quando sarà necessario, per esigenze professionali. Inoltre, lo faremo in maniera non intrusiva e conforme alle leggi locali vigenti in materia.

Ci impegniamo ad informare i dipendenti sul loro diritto di comprendere lo scopo per il quale raccogliamo i dati, di esaminare i propri dati archiviati e di correggere qualsiasi errore presente in essi.



D. Sono un collaboratore esterno addetto alle vendite e vorrei contattare pazienti che utilizzano uno dei prodotti di CSL per farli partecipare ad un programma di sostegno ai pazienti. Posso chiedere ad un medico che conosco di darmi i dati dei suoi pazienti poiché so che ne ha molti che usano questo prodotto?

R. In tutti i Paesi vigono leggi sulla privacy che devono essere rispettate quando si tratta di raccolta e utilizzo di dati personali. Nella maggior parte dei casi i dati personali relativi alla salute di un soggetto sono ancor più protetti come nel caso dell’Italia. Per poter avere accesso ai dati personali di chiunque occorre prima ottenere o visionare il loro diretto consenso informato personale alla raccolta dei soli dati permessi dalle leggi locali e autorizzati all’utilizzo degli stessi. Inoltre, potrebbero esistere altre leggi che regolamentano le interazioni fra aziende e pazienti e che devono essere rigidamente rispettate. Contatti i dipartimenti Conformità o Affari legali di CSL per ulteriori informazioni.