SICUREZZA, EQUITÀ E GRATIFICAZIONE SUL POSTO DI LAVORO


SICUREZZA, EQUITÀ E GRATIFICAZIONE SUL POSTO DI LAVORO

L’impegno di CSL

CSL si impegna ad offrire a tutti i suoi dipendenti un ambiente lavorativo equo e gratificante all’insegna del rispetto e della fiducia reciproca.

Ci impegniamo anche a creare un luogo di lavoro sicuro e che promuova il benessere dei dipendenti. Riconosciamo l’importanza dell’equilibrio nella vita lavorativa e lo includiamo nel processo di sviluppo delle nostre politiche.

Questi impegni ci permettono di mantenere la nostra reputazione di organizzazione all’avanguardia, che è un luogo di lavoro ambito e fornisce un ambiente lavorativo stimolante e gratificante che, a dispetto della competitività sul mercato del lavoro, riesce ad assumere e a conservare nel proprio staff i dipendenti.

Ci impegniamo a:

  • creare un ambiente lavorativo privo di molestie e discriminazioni e che sia un luogo in cui tutti si trattano con rispetto reciproco;


  • rispettare e incoraggiare la diversità sul luogo di lavoro;


  • assicurare che la remunerazione soddisfi sempre o superi gli obblighi di legge e gratifichi i lavoratori in una misura che rispecchi l’equo valore di mercato del loro servizio;


  • fornire adeguato sostegno e opportunità di sviluppo professionale eavanzamenti di carriera;


  • tutelare la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e delle altre persone che si trovano nelle nostre sedi;


  • assicurare che i nostri dipendenti possano nominare dei propri rappresentanti senza temere intimidazioni, ritorsioni e vessazioni;


  • laddove possibile, far partecipare i nostri dipendenti a programmi di consulenza professionale indipendente per sostenerli nei momenti difficili.


Regolamentazione del lavoro

Assunzioni

CSL adotta una procedura obiettiva ed equa per l’assunzione, la selezione, la promozione e l’allocazione del personale esistente e potenziale. Rispettiamo principi globali per garantire che i processi di ricerca, valutazione, reclutamento e selezione del personale siano applicati in modo coerente in tutto il Gruppo CSL e che tutte le leggi pertinenti vengano rispettate.

Assicuriamo l’integrità nella gestione del processo di selezione e garantiamo che la stessa sia esente da pregiudizi e conflitti d’interessi illeciti o inappropriati.

Siamo a favore dell’apprendimento e della crescita professionale ed incoraggiamo i nostri dipendenti a sviluppare la propria carriera all’interno del Gruppo CSL. Ci impegniamo a bilanciare il numero di dipendenti che assumiamo dall’esterno dell’azienda e il numero di dipendenti che promuoviamo internamente.

Per intraprendere una qualsiasi azione a fronte di una posizione lavorativa vacante, è necessaria un’apposita autorizzazione.

In alcune circostanze ci serviamo di collaboratori esterni e consulenti indipendenti che, pur non essendo dipendenti della nostra organizzazione, sono importanti per il nostro successo. Ci impegniamo a rispettare sempre i nostri obblighi giuridici e fiscali, a mantenere condizioni idonee di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e a trattare ogni persona con rispetto.



D. Sto facendo una selezione per assumere una persona per la linea produttiva di una nostra struttura di produzione. Si tratta di una mansione che prevede molti movimenti in uno spazio confinato e sono preoccupato per il fatto che una persona con una disabilità non sarebbe in grado di svolgere il lavoro in sicurezza. Devo scoraggiare le persone disabili dal fare domanda per questo posto?

R. No, questo sarebbe contro il Codice e le relative politiche CSL e potrebbe anche essere vietato dalla legge. Occorre verificare che le caratteristiche della mansione e i criteri di selezione rispecchino con esattezza i requisiti reali ed essenziali del posto. La preoccupazione per la sicurezza potrebbe essere fondata, ma non si può pregiudicare la capacità di un candidato disabile a svolgere la mansione. Va anche tenuto conto del fatto che CSL apporterà tutte le necessarie modifiche alle postazioni di lavoro per permettere a persone disabili di fare equamente parte della nostra forza lavoro. Si consiglia di contattare il dipartimento Risorse Umane o Affari legali di CSL per ulteriore consulenza in merito.



Pari opportunità di assunzione e molestie sul luogo di lavoro

CSL vieta espressamente il trattamento discriminatorio di una persona in base a differenze di sesso, età, etnia, religione, disabilità e orientamento sessuale. Non è tollerato alcun tipo di molestia, compresi il bullismo e le violenze sul posto di lavoro, in nessun contesto lavorativo, compresi i convegni fuori sede, le attività di formazione e gli eventi sociali. Anche i soggetti terzi che lavorano con i dipendenti di CSL sono tenuti a rispettare la nostra politica in tema di pari opportunità di assunzione e molestie sul luogo di lavoro.

Rispettiamo le disposizioni di tutte le leggi locali applicabili ed i nostri provvedimenti di base comprendono:

  • basare sul merito le decisioni sull’impiego e la promozione;

  • comunicare chiaramente che non tollereremo alcun tipo di molestie o discriminazioni sul posto di lavoro e che potrebbero venire adottate misure disciplinari per chi vìola tale politica;

  • stabilire procedure coerenti con i princìpi della “giustizia naturale” per coloro che desiderano presentare un reclamo o cercare suggerimenti;

  • assicurare ai nostri impiegati che manterremo il più possibile il loro anonimato, per quanto è permesso dalle circostanze;

  • garantire l’assenza di qualsiasi forma di ritorsione nei confronti dei dipendenti che segnalano delle perplessità o riferiscono ai propri superiori dei problemi di molestie sul luogo di lavoro.



D. Un mio collega mi ha rivelato di essere omosessuale ed ho saputo che è stato oggetto di battute e commenti negative sul suo stile di vita. Cosa devo fare?

R. Le molestie sul luogo di lavoro sono contro il Codice, le politiche di CSL e possono essere vietate dalla legge in quanto possono avere un impatto negativo sui gruppi di lavoro.

Se un dipendente osserva incidenti di questo tipo o gli/ le capita di aver ascoltato conversazioni che lo/ la hanno messo a disagio, è opportuno informarne il proprio diretto superiore o responsabile o il dipartimento del personale di CSL.

Se il problema non viene risolto in CSL vige anche un processo per denunciare, anche anonimamente, questi fatti. Si prega di consultare la intranet di CSL per ulteriori informazioni.



Salute, igiene e sicurezza

CSL si impegna a fornire un luogo di lavoro che sia sicuro e sano per i propri dipendenti, per le altre persone presenti nelle sue sedi e per le comunità in cui opera.

I nostri dipendenti e le altre persone che si trovano nelle nostre sedi hanno la responsabilità di garantire che il luogo di lavoro non metta a rischio la salute e la sicurezza. A tal fine, sono tenuti come minimo a rispettare gli standard, le politiche e le procedure di CSL. I dipendenti e le altre persone che si trovano nelle nostre sedi devono segnalare tutti gli incidenti e i pericoli al più presto possibile, in modo da consentire l’adozione delle misure appropriate per prevenire, correggere o controllare tali condizioni.

I diretti superiori/responsabili di CSL hanno la responsabilità di garantire che i dipendenti e le altre persone che si trovano nelle nostre sedi abbiano a disposizione le risorse e la supervisione appropriate per poter lavorare in sicurezza. A sostegno di tutto questo, in ogni nostra attività implementiamo, applichiamo e miglioriamo continuamente il nostro sistema di gestione della salute e della sicurezza, che:

  • richiede il rispetto di tutte le leggi in vigore, delle licenze e degli altri requisiti previsti;

  • richiede la definizione di obiettivi e target relativi a salute e sicurezza volti ad eliminare gli infortuni e le malattie causati dal lavoro, nel rispetto dei requisiti legislativi, operativi e aziendali e del punto di vista delle parti interessate;

  • comunica gli obiettivi relativi a salute e sicurezza a tutti i nostri dipendenti e li coinvolge nel miglioramento delle prestazioni in campo salute e sicurezza;

  • richiede una valutazione continua e rende conto delle prestazioni rispetto ai target;

  • sviluppa, implementa e revisiona un piano di gestione della salute e della sicurezza per ridurre i rischi, raggiungere gli obiettivi e rendere possibile il miglioramento continuo;

  • richiede alle sedi di operare nel rispetto degli standard più elevati, allo scopo di tutelare i nostri dipendenti, i visitatori e la comunità in cui operiamo;

  • richiede che i nostri dipendenti vengano consultati sulle questioni di salute e sicurezza, per garantire che i processi decisionali tengano conto delle loro opinioni;

  • fornisce le risorse necessarie e la formazione adeguata affinché i dipendenti possano lavorare in tutta sicurezza;

  • comunica i requisiti del sistema stesso a tutti i dipendenti ed è a disposizione delle parti interessate;

  • viene periodicamente sottoposto a revisioni di verifica dell’efficacia.



D. Il mio diretto superiore/ responsabile mi chiede di raggiungere obiettivi di produzione che possono essere raggiunti solo contravvenendo alle procedure di igiene e sicurezza. Cosa devo fare?

R. Le procedure di igiene e sicurezza non devono essere mai compromesse e sacrificarle per obiettivi di produzione è inaccettabile. Prima di tutto se ne deve parlare con il proprio diretto superiore/ responsabile. Se ci si sente a disagio nel farlo o se non si riesce ad ottenere la loro attenzione, occorre rivolgersi al responsabile della funzione salute e sicurezza o ad altri, più alti, dirigenti. Se il problema non viene risolto in CSL vige anche un processo per denunciare, anche anonimamente, questi fatti. Si prega di consultare la intranet di CSL per ulteriori informazioni.



Riabilitazione al lavoro

In seguito ad un incidente o ad una malattia, è importante che i dipendenti di CSL tornino al lavoro appena possibile. Pertanto, la nostra riabilitazione al lavoro dei dipendenti ha il duplice obiettivo di:

  • riconoscere che la riabilitazione al lavoro fa parte dei requisiti di conformità dell’indennizzo per infortunio sul lavoro;

  • assicurare che i programmi di riabilitazione al lavoro da noi stabiliti possano affrontare l’impatto psicologico e sociale degli infortuni sul lavoro.

Ci impegniamo ad assistere nella loro riabilitazione lavorativa i nostri dipendenti malati o vittime di infortuni sul lavoro mediante un intervento tempestivo e lo sviluppo di piani di gestione degli infortuni e delle malattie.

Licenziamento e cessazione del rapporto di lavoro

Quando CSL licenzia un dipendente, ciò avviene nel rispetto delle leggi locali vigenti in materia ed in linea con le politiche HR adottate da CSL

Ciò può avvenire nei seguenti casi:

  • qualora sussistano dei validi motivi relativi alla capacità, alla condotta o alle prestazioni di un dipendente;

  • quando viene meno l’esigenza commerciale del ruolo rivestito dal dipendente;

  • nell’eventualità di un impiego “ad nutum” (reciproca possibilità di recedere liberamente), a discrezione del dipendente o del datore di lavoro, in presenza o meno di un motivo valido;

  • come altrimenti prescritto dalle condizioni di impiego locali o dai singoli contratti di lavoro.

Comportamento professionale

Rispetto reciproco

CSL stabilisce degli standard elevati per la condotta professionale ed etica, che sono sempre alla base del nostro rapporto con clienti, fornitori, dipendenti ed esterni.

Essi comprendono:

  • tolleranza zero nei confronti di intimidazioni, bullismo, ostilità o minacce;

  • agire con cortesia e rispetto nei confronti degli altri;

  • rispettare gli oggetti personali degli altri e i beni di CSL;

  • agire sempre con integrità;

  • collaborare per ottenere risultati migliori;

  • cercare di capire e soddisfare le esigenze di ogni parte interessata;

  • fare di tutto per comprendere le leggi e le usanze dei diversi Paesi in cui siamo presenti e operiamo;

  • nessuna ritorsione o rappresaglia di alcun tipo a seguito della segnalazione (che non sia di carattere frivolo o molesto) di una perplessità da parte di una persona (o di un gruppo) e/o a seguito della partecipazione a una qualsiasi indagine.

Divulgazione di informazioni riservate

CSL desidera che i propri dipendenti rispettino la riservatezza delle informazioni di cui dovessero venire a conoscenza nel periodo in cui sono alle sue dipendenze e che non le divulghino, né le utilizzino per scopi diversi da quelli approvati da CSL.

Le informazioni o dati riservati comprendono, tra gli altri:

  • le politiche di determinazione dei prezzi di CSL;

  • i piani strategici e di sviluppo dei prodotti;

  • le informazioni finanziarie;

  • i dati dei clienti;

  • invenzioni e scoperte;

  • informazioni riservate comunicate a CSL da soggetti terzi.

Richiediamo che i nostri dipendenti cedano e trasferiscano a titolo gratuito ed in qualsiasi momento a CSL qualsiasi proprietà intellettuale da loro stessi sviluppata durante il periodo di lavoro presso CSL o realizzata sulla base della proprietà intellettuale di CSL. L’unica eccezione sono quei casi in cui le leggi locali vigenti impongono di versare un corrispettivo: in tal caso, questo corrisponderà al minimo dovuto e stabilito da tali leggi.



D. Un professionista sanitario con cui sono in rapporti di amicizia e che ci tiene molto a dare sempre il miglior trattamento possibile e le informazioni più aggiornate ai propri pazienti mi ha chiesto informazioni sui risultati preliminari di alcuni studi clinici che CSL sta conducendo. Dato che il professionista sanitario è vincolato dal rispetto della privacy dei pazienti è permesso informarlo del risultato degli studi clinici?

R. Le informazioni riservate di CSL, come i risultati degli studi clinici, non possono essere divulgati o utilizzati per nessuno scopo fino a che non vi sia l’espresso consenso di CSL. Di conseguenza, occorre fare molta attenzione, quando si parla con i professionisti sanitari, a limitare le informazioni che si danno a quanto sia già di dominio pubblico.



Comunicazione interna

CSL si impegna a garantire che tutti i propri dipendenti abbiano un adeguato accesso a tutte quelle informazioni che consentano loro di svolgere con efficienza i propri compiti e comprendere meglio le decisioni commerciali aziendali.

La nostra procedura di comunicazione interna è concepita per la condivisione delle informazioni interne, il miglioramento del processo decisionale e la divulgazione di decisioni strategiche pubbliche che promuovono una comprensione condivisa dei nostri valori e delle nostre direttive.

Salvo considerazioni di riservatezza, privacy e sensibilità sotto il profilo commerciale, renderemo disponibili tempestivamente ai dipendenti le informazioni su CSL.

Abbiamo introdotto delle procedure per fornire indicazioni specifiche sullo sviluppo, l’approvazione e la pubblicazione di materiali cartacei ed elettronici.

Droghe e alcol

Al fine di mantenere sicuro l’ambiente di lavoro, i dipendenti non devono abusare di droghe o alcool durante le ore di lavoro in CSL. Inoltre, l’uso illegale o non autorizzato, il possesso, la vendita, l’acquisto o la cessione di droghe o alcool è severamente vietato in qualsiasi momento.

I responsabili delle varie funzioni in CSL devono garantire che il consumo di alcol sia moderato e responsabile, sempre che non sia comunque vietato dalle leggi locali o da politiche di CSL locali.

I dipendenti con problemi di dipendenza possono ricevere assistenza specialistica, laddove possibile.

Per essere certi di assumere nuovi dipendenti capaci di contribuire a un ambiente lavorativo sicuro e produttivo, potremmo richiedere ai candidati per alcuni ruoli specifici di sottoporsi a controlli medici. Tali requisiti vengono sempre applicati nel rispetto delle leggi e normative locali.



D. Sono preoccupato per un mio college che a volte si comporta in modo tale da far pensare che si trovi sotto l’effetto dell’alcol mentre è in servizio. So che sta avendo un periodo difficile in famiglia e non vorrei peggiorare la sua situazione personale, ma temo che la sua sicurezza e quella dei suoi colleghi sia a rischio. Cosa devo fare?

R. Anche se non si è sicuri che l’alcol sia la causa del comportamento osservato, se ci si preoccupa per l’ambiente di lavoro occorre parlarne immediatamente con il proprio diretto superiore/responsabile e con l’addetto alla salute, igiene e sicurezza sul luogo di lavoro. Questi potranno indagare sulla situazione e prendere gli opportuni provvedimenti per tutelare la salute e la sicurezza del collega e degli altri lavoratori.



Premi per i dipendenti

Gestione delle prestazioni

CSL si assicura che i dipendenti di tutte le unità operative e in tutti i Paesi in cui siamo presenti, comprendano come possono contribuire al successo di CSL, questo include:

  • assicurare che tutti i dipendenti conoscano e comprendano bene gli standard prestazionali che ci si aspetta da loro;

  • assicurare che i singoli obiettivi posti siano realizzabili e siano verificati sia rispetto ai risultati dell’azienda sia rispetto ai valori di CSL;

  • incoraggiare la comunicazione e la collaborazione tra il dipendente ed il proprio diretto superiore/responsabile, i colleghi, i team e tutti i soggetti con cui interagisce nella verifica delle prestazioni;

  • definire un modello di gestione delle prestazioni fatto di sistemi e procedure in grado di promuovere una gestione efficace di tali pratiche in tutte le nostre attività.



D. Ho elaborato un piano di lavoro insieme al mio diretto superiore/responsabile e ho capito che sarà la base della valutazione annuale delle mie prestazioni. Adesso è arrivato il momento di effettuare la valutazione, ma non me ne ha ancora parlato. Cosa devo fare?

R. Il sistema di gestione delle prestazioni di CSL, che comprende il processo di valutazione, si basa sul dialogo aperto e costruttivo tra i diretti superiori o responsabili e i loro diretti sottoposti. Dovrebbe ricordare al suo superiore che è arrivato il momento della valutazione e programmare un momento per farlo in un ambiente riservato e dove non verrete disturbati. Lei e il suo diretto superiore o responsabile dovreste incontrarvi per parlare di quanto sono stati raggiunti gli obiettivi posti l’anno precedente, di ulteriori elementi che possono aver valorizzato ancora meglio il suo lavoro, anche su priorità lavorative concordate che non erano note nel momento dell’elaborazione del piano di lavoro, di eventuali difficoltà sperimentate, del piano di lavoro futuro e delle esigenze di sviluppo professionale future. Per ulteriori informazioni sulle valutazioni annuali delle prestazioni rivolgersi al dipartimento gestione del personale (risorse umane) locale.



Filosofia di remunerazione

CSL associa il livello di remunerazione dei suoi dipendenti al ruolo che gli stessi rivestono nell’azienda, alla remunerazione di altri dipendenti che rivestono un ruolo simile e alle condizioni del mercato locale. All’interno del gruppo, adottiamo una metodologia coerente di valutazione del lavoro che permette un confronto diretto dell’entità del lavoro, e monitoriamo l’equo valore di mercato dei vari ruoli nelle diverse sedi.

Il nostro sistema di gestione delle prestazioni consiste nel fissare alcunic obiettivi prestazionali e comportamenti basati su valori e nel gestire poi la remunerazione in base alle prestazioni ottenute.

Al fine di ottenere e mantenere nel proprio organico i dipendenti, CSL offre una remunerazione competitiva per il mercato locale per ogni specifico ruolo. I pacchetti di remunerazione per i dirigenti includono un compenso fisso e premi relativi alle prestazioni che mirano ad allineare gli interessi di dipendenti e altre parti interessate.

Nei Paesi in cui opera, in linea con la prassi di mercato locale o le leggi pertinenti, CSL paga i contributi pensionistici ai propri dipendenti.

Rimborseremo ai dipendenti le eventuali spese legittimamente e direttamente sostenute durante le attività lavorative, come quelle che si hanno durante viaggi e trasferte di lavoro o per partecipare a congressi di lavoro. In ogni caso, per tutte le richieste di rimborso è necessaria l’approvazione del diretto superiore/responsabile.

Riconoscimento dei meriti

In tutte le unità operative di CSL vengono riconosciuti i meriti del buon lavoro svolto presso le proprie sedi mediante un miglioramento della carriera di livello in livello.

Apprendimento e sviluppo

CSL si impegna a investire nell’apprendimento e nello sviluppo al fine di migliorare costantemente le capacità dei dipendenti, permettendo loro di svolgere il proprio ruolo in un modo che generi prestazioni di livello superiore e che abbia caratteristiche di conformità, sicurezza ed efficacia. Sono disponibili opportunità di sviluppo professionale per i dipendenti di ogni livello e creiamo un gruppo di dirigenti di talento, pronti ad assumersi futuri ruoli di leadership nel gruppo.

Il nostro sistema di apprendimento e sviluppo comprende:

  • individuazione, attuazione e valutazione dell’apprendimento e dello sviluppo del dipendente, in accordo con i piani di lavoro individuali e le esigenze aziendali;

  • collegamenti ben definiti con i processi di sviluppo della carriera, successione e gestione delle prestazioni, tra cui feedback sulle prestazioni e comportamentale in accordo con i nostri valori;

  • sviluppo delle capacità di leadership che rispondono alle esigenze di costruzione della pipeline dai livelli iniziali della carriera a quelli dirigenziali;

  • pari accesso all’apprendimento e allo sviluppo, in linea con i principi delle pari opportunità;

  • individuazione dei soggetti ad alte prestazioni mediante un approccio globale comune e coerente;

  • approccio globale alla pianificazione della successione per ottimizzare lo sviluppo delle carriere e la piena espressione talenti.

Richiami e provvedimenti disciplinari

CSL promuove standard prestazionali e comportamentali sul luogo di lavoro tramite l’uso appropriato di richiami informali , formazione per i dipendenti, richiami formali e provvedimenti disciplinari che possono implicare penali, fino al licenziamento.

La cattiva condotta di natura grave può portare all’immediata interruzione del rapporto di lavoro. Sono esempi di cattiva condotta grave i comportamenti:

  • Illegal;

  • dannosi per l’azienda;

  • rischiosi per la sicurezza e l’integrità di CSL e dei suoi dipendenti;

  • in violazione del presente Codice e di altre politiche e procedure interne;

  • in altro modo incompatibili con il proseguimento del rapporto di lavoro.

I provvedimenti adottati in risposta ad eventuali comportamenti impropri o cattiva condotta dipendono dalla gravità della situazione e saranno applicati con coerenza nell’ambiente di lavoro, oltre ad essere conformi ai requisiti legali vigenti. In tutti i casi i dipendenti avranno la possibilità di spiegare il proprio comportamento.